CAPENA

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LA DIFFIDA

CAPENA: UFFICI COMUNALI CHIUSI AI CONSIGLIERI.

LE OPPOSIZIONI: “IL SINDACO RITIRI SUBITO IL SUO PROVVEDIMENTO ANTI-DEMOCRATICO”

 

“Abbiamo appena inviato al Sindaco di Capena Dott. Di Maurizio una formale diffida a ritirare immediatamente il provvedimento con cui pretende di impedire ai consiglieri comunali l’accesso agli uffici del Comune, se non in determinati giorni e orari”.

E’ quanto affermano in una nota congiunta i Consiglieri comunali di Opposizione del Comune di Capena Giovanni Lanuti (Movimento 5 Stelle), Alessandro Ristich (Il Maestrale), Giandomenico Pelliccia (Fattore P) ed Elvira Campanale (Partito Democratico), che si dichiarano pronti ad adire la competente Autorità Giudiziaria nel caso in cui il ritiro dell’atto non avvenga entro trenta giorni.

Il provvedimento in questione, numero di protocollo 4670, è stato comunicato dal Sindaco ai Consiglieri comunali nel corso della seduta del Consiglio comunale del 16 marzo scorso e dispone che l’accesso agli Uffici per i Consiglieri comunali venga assicurato esclusivamente per quattro ore, due giorni alla settimana.

A supporto del provvedimento il Sindaco cita una sentenza del Consiglio di Stato n. 6963 del 2010 ed un provvedimento della Commissione ministeriale per l’accesso del 12 ottobre 2010, che, ad un’attenta lettura, non appaiono assolutamente pertinenti, frutto evidente di un copia e incolla maldestro da un articolo reperito sul web e non verificato.

Al contrario, è stato il TAR della Campania, con sentenza 3154 del 2013, ad annullare un identico provvedimento di un Sindaco, che pretendeva “di consentire ai consiglieri comunali l’accesso agli uffici comunali, per l’esercizio del diritto di accesso agli atti, nei giorni e negli orari ivi indicati”, in violazione dell’articolo 43, comma 2, del TUEL in base al quale i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato, senza particolari limitazioni.

Come evidenziato dal TAR della Campania, infatti, il Sindaco è assolutamente incompetente a regolamentare tale materia, dal momento che “altrimenti gli organi dell’amministrazione sarebbero arbitri di stabilire essi stessi l’ambito del controllo sul proprio operato”, che i Consiglieri comunali, ed in particolare quelli di opposizione, sono invece tenuti per legge a svolgere.

Dopo il rifiuto della maggioranza comunale di regolamentare ed agevolare lo strumento del referendum comunale, - proseguono i Consiglieri comunali di Opposizione – e di aprire (come impone la legge da ben 21 anni) un Ufficio Relazioni con il Pubblico presso il Comune di Capena, appare ormai evidente che la Giunta Di Maurizio, oltre a non aver nessuna intenzione di ascoltare i cittadini, ora pretende di limitare i diritti anche dei loro rappresentanti democraticamente eletti”.

Per questo – concludono i Consiglieri di Opposizione – sabato 28 marzo saremo in piazza, al fine di informare i cittadini sul rischio di una deriva antidemocratica della maggioranza comunale, al quale è necessario porre immediatamente freno nell’interesse di tutti”.