CAPENA

Le semplici Regole per la raccolta delle firme:

  1. tutti che i sottoscrittori devono per forza essere elettori del Comune di Capena;
  2. scrivere negli appositi campi i relativi dati;
  3. In merito al "documento d'indentità" da inserire, sono validi tutti quei documenti con una fotografia e li potete abbreviare in questo modo:

Carta d'Identità = C.I.

Patente di Guida = Pat. Auto

Passaporto = Pass.

Modelli Ministeriali contenenti una lettera identificativa = Mod. A o Mod. B con l'indicazione in sigla del Ministero (es. Min.Int. o Min.Dif. ecc.);

 

NEL CASO IN CUI CI SI ACCORGE DI UN ERRORE NELLA TRASCRIZIONE DEI DATI, NON CORREGGETE, MA BARRATE LE CASELLE RELATIVE A TALE NOMINATIVO E REINSERITELI NELLE CASELLE SOTTOSTANTI.

 

LA RICHIESTA DI INDIRE IL REFERENDUM SPETTA AI CITTADINI.

QUI PUOI TROVARE IL MODULO DI RACCOLTA DELLE FIRME.

SEGUI QUESTI PICCOLI ACCORGIMENTI E AIUTACI A RAGGIUNGERE QUOTA 2.550.

GRAZIE

Lo Statuto del Comune di Capena prevede la possibilità di indire una serie di referendum, come stabilito dall'art. 46 che è qui sotto riportato, ma non è mai accaduto che questa unica forma di democrazia partecipata, sia stata attuata nel nostro Comune, anche perchè le modalità per accedervi sono quasi impossibili. Ovvero, se i promotori sono i cittadini, questi devono essere rappresentativi di almeno 1/3 del Corpo Elettorale.

Questo vuol dire che se alle ultime elezioni del 2014, il corpo votante era di 7.649, le firme da raccogliere sono pari a 2.550 !!!

L'Opposizione, con proposta avente prot. n. 22088 del 12.12.2014, ha provato ad abbassare questo limite, ma nella discussione consigliare del 16 marzo 2015 questa Amministrazione, sempre con le solite motivazioni di organizzazione e sopratutto economica, ha rigettato l'iniziativa.

Ora la questione della decisione di vendere la FARMACIA COMUNALE (sotto potete trovare tutti i dettagli) rende necessario intervenire con lo strumento del REFERENDUM CONSULTIVO e far scegliere ai cittadini di Capena quale sia la giusta decisione.

CAPO II

REFERENDUM

Art. 46

Azione referendaria

1. Sono consentiti referendum consultivi, propositivi e abrogativi in materia di esclusivacompetenza comunale.

2. Non possono essere indetti referendum:

a) in materia di tributi locali e di tariffe;

b) su attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali;

c) su materie che sono state oggetto di consultazione referendaria nell’ultimo quinquennio.

3. I soggetti promotori del referendum possono essere:

a) un terzo del corpo elettorale;

b) il Consiglio comunale.

4. I referendum non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali europee nazionali, regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali.

REFERENDUM CONSULTIVO

NO ALLA VENDITA

DELLA FARMACIA COMUNALE

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